What’s Going On

Voglio protestare Berry, contro la guerra, contro la brutalità della polizia, le condizioni sociali.

Inizi anni ‘70, Marvin Gaye è un cantante di successo, bello, famoso, ritenuto un sex symbol, che si adagia comodamente su di una produzione pop- soul innocua, cantando l’ amore e le sue sfumature. Il successo è giunto grazie a pezzi come “Ain’t No Mountain High Enough” in coppia con Tammi Terrel, oppure “I Heard It Through the Grapevine”. Molti sono stati i generi al quale si è interessato, dagli esordi in chiesa con il gospel, alle formazioni Doo-Wop, passando per il Rhythm and blues. Il padre, un pastore della Church Of God, non vedeva di buon occhio gli ammiccamenti sexy e provocanti del figlio, la frivolezza negli atteggiamenti, erano lontanissimi dai propri insegnamenti. Il giovane Marvin dal canto suo, era riuscito a scappare dagli abusi psicologici messi in atto dal padre proprio grazie alle lezioni di piano e percussioni che prendeva saltuariamente, ma che lo tenevano lontano da quella prigione creata in casa.

Il suo animo inquieto iniziò a prendere sempre più forza, quando insieme al fratello tornato dalla guerra in Vietnam, passavano le notti a raccontarsi le proprie paure, le proprie speranze, iniziando ad esorcizzare i propri fantasmi. I racconti di guerra di Frankie gli lasciarono segni profondi procurati nelle trincee, coperti dal fango dei fiumi e dal costante rumore di pioggia che rendeva marcio ogni corpo steso senza vita. Quei racconti gli rimasero dentro, cupi, disturbanti. Riuscì però ad elaborarli, li fece propri, fino al giorno in cui decise che dovevano essere raccontati, resi pubblici e denunciati. Il modo che conosceva era uno e solo uno, metterli in musica.

Iniziò così un periodo di lavoro intenso, dove chiuso in casa si concentrò sulla musica e scrisse molti testi. La scintilla scoccò quando riprese in mano un testo di Renaldo Benson, suo collaboratore e membro dei Four Tops, un quartetto vocale sempre facente parte della scuderia Motown. Il testo di Renaldo parlava di quanto aveva visto accadere durante una manifestazione contro la guerra qualche anno prima, la brutalità della polizia durante quello che è passato alla cronaca come il “ Bloody Thursday”. Marvin riadattò il testo e iniziò a registrare le parti musicali. Decise che avrebbe anche prodotto il pezzo, reclutò tra i più noti musicisti di studio della Motown e si presentò negli studi della “Hitsville” per iniziare le registrazioni, era il primo Giugno del 1970.

Quando Berry Gordy ascoltò il demo, iniziò e tenere il tempo, trasportato dalla ritmica incalzante ed allegra, ma quando Marvin iniziò a cantare, rimase fermo, assorto, spense il registratore e dichiarò: ‘È una delle cose peggiori che abbia mai ascoltato’, ‘Marvin ma che ti sei messo in testa’. ‘Perché non fai qualcosa di più commerciale, come hai sempre fatto ?’ Marvin Gaye sorpreso da ciò che aveva appena ascoltato ci mise un po’ per rispondere, poi disse: ‘ Voglio protestare Berry, contro la guerra, contro la brutalità della polizia, le condizioni sociali’. Il boss lo scrutò per qualche secondo e poi disse: ‘ Non essere ridicolo, tu hai un’ immagine da difendere, cosa c’entra adesso fare una cosa del genere?’ ‘È un’ emergenza Berry, voglio fare un disco che svegli le coscienze ‘. ‘Non se ne parla nemmeno, non pubblicherò mai roba del genere’.

A quel punto, dopo uno scontro così acceso e dai toni tutt’altro che amichevoli, Marvin si alzò e si diresse verso l’ uscita in silenzio. Prima di uscire disse solo poche cose, ‘Io Berry entrò in sciopero e non registrerò più niente, se non vuoi pubblicare il brano, dovrai cercarti un’ altro cantante di pezzi commerciali’.

Passo così del tempo senza che i due avessero più modo di parlarsi, entrambi lavoravano, ognuno nel proprio campo, i dischi venivano pubblicati, ma non era mai il turno di “Whats Going On”.

Un giorno il produttore esecutivo Harry Balk parlando al telefono con Gordy gli chiese se avesse novità riguardo al nuovo brano di Gaye, gli rispose che era roba vecchia, con cose tipo Gillespie nel mezzo, e che non l’ avrebbe pubblicata, per quanto riguarda Marvin, è entrato in sciopero Harry. Incuriosito e sorpreso dalla vicenda, Balk riuscì ad ascoltare il pezzo e ne rimase folgorato, entusiasta, e non riuscì a capire il motivo di tanto ostruzionismo verso la canzone. Spesso nella vita gli accadimenti storici, che segnano un’ epoca sono frutto di momenti di sana follia ed eccezioni alle regole, così facendo Harry Balk si presentò nell’ ufficio di Barney Ales, il vicepresidente delle vendite, e gli comunicò di pubblicare il singolo in 100.00 copie e spedirlo alle stazioni radio di tutto il paese. Era il 17 Gennaio del 1971, dopo quasi otto mesi “Whats Going On” venne pubblicata all’ insaputa di Berry Gordy e riscosse un successo senza precedenti, vendendo 200.00 copie in una settimana e diventando numero 1 delle maggiori classifiche entro Marzo. La gente la cantava, faceva proprio il suo messaggio di denuncia ma allo stesso tempo di pace, giustizia ed amore. Vendette oltre 2 milioni di copie e fu il manifesto dell’ omonimo disco che Gordy fu costretto a concedere a Marvin Gaye di poter registrare.

WHATS’ GOIN ON

Madre, madre
Ci sono troppe di voi che piangono
Fratello, fratello, fratello,
Ci sono troppi di voi che muoiono
Sai che dobbiamo trovare il modo
Per portare un po di amore qui oggi…

Padre, padre,
non abbiamo bisogno di aggravarci
Vedi, la guerra non è la soluzione

poiché solo l’amore può conquistare l’odio
Sai che dobbiamo trovare il modo
Per portare un po’ di amore qui oggi

Cortei di protesta, e i loro cartelli
Non punirmi rudemente
Parla con me, cosi puoi capire, quello che accade
Quello che accade
Quello che accade

Nel frattempo
Andiamo avanti, baby
Andiamo avanti
Andiamo avanti

Padre, padre
Tutti pensano che abbiamo torto
Oh, ma chi sono loro per giudicarci
Semplicemente perché i nostri capelli sono lunghi
Oh sai che dobbiamo trovare un modo
Per portare un po’ di comprensione qui oggi

Cortei di protesta, e i loro cartelli
Non punirmi rudemente
Parla con me
Cosi puoi capire
Quello che accade
Quello che accade
Dimmi quello che accade
Ti dico quello che accade
Andiamo avanti baby
Andiamo avanti baby

Era il 1971 e sono passati quasi cinquant’anni, il titolo in italiano recitava “ Cosa Sta Succedendo”, se Marvin Gaye fosse ancora vivo forse lo ripubblicherebbe chiamandolo “ Sta Ancora Succedendo?”

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