Cronache dal secolo scorso: Luglio 1992

By Glen Carrie From Unsplash

Nella torrida estate di Luglio, scopriamo insieme nuove e interessanti uscite da ascoltare sotto un’ esotica palma frusciante di fresco vento.

Prima settimana di Luglio che ci regala al numero 3 la raccolta “A Life Of Surprises, the best of Prefab Sprout”. Album uscito per celebrare i 10 anni di attività della band capitanata da Paddy Macaloon. Tra i tanti ed ottimi singoli sfornati nel corso del decennio da segnalare “Cars and girls”, “The king of rock’n’roll”, e “Goodbye Lucille #1”. Ottima qualità dei brani e come sempre eleganza da vendere. Posizione numero 30 per i Cud con il loro “Asquarius”, album uscito a due anni di distanza dal precedente “Leggy Mambo”. Se pur con un discreto seguito di pubblico ed una buona critica, questo lavoro è stato molto valorizzato nel 1998 dalla rivista Q, che lo ha inserito tra i quindici album BritPop che bisogna avere nella nostra discoteca, e lo ha considerato come uno dei dischi fondamentali dell’ intera scena. Caratterizzato della timbrica particolare di Carl Puttnam e dalle chitarre dell’ ottimo Mike Dunphy , l’album si articola in brani di forte impatto e dalla grande ascoltabilità, tra i brani migliori si ricordano, “Easy”, “Spanish love song”, e la ballata”Once Again”.

Seconda settimana dominata in vetta del nuovo lavoro degli Orb intitolato “U.F. ORB”. Secondo album in studio licenziato su etichetta Big Life; balzato in vetta alla chat in modo sorprendente secondo gli addetti ai lavori, per via del non certo semplice ascolto, sono presenti brani della lunghezza di 17 minuti, sarà invece un lavoro importantissimo per la scena Chill out, Trip Hop, ed elettronica che verrà pubblicata per tuti gli anni ’90. Disco influenzato dal lascito ambientale di Bryan Eno e da Alex Paterson, e ricco di linee di sinth increspate ed inquiete, così come interessanti ritmiche di basso e batteria. Il brano “Blue Room”, in origine dalla durata di 40 minuti, qui viene come detto in precedenza, incisa in versione “Short” di 17 minuti. Sempre per il discordo legato al fatto che la musica così detta “dura” abbia ormai una presenza fissa in classifica, in questa seconda settimana di Luglio, troviamo nella posizione numero 5 i Megadeth con il loro ultimo lavoro “Countdown To Extincion”. Quinto lavoro e grande successo di pubblico, venderà ben 2 milioni di copie; questo nuovo album presenta una formazione da “guerra” dove spiccano oltre al leder Dave Mustaine, il guitar hero Marty Friedman, David Ellefson e Nick Menza che saranno tutti coinvolti nella stesura dei brani, e come spesso accade il livello delle composizioni ne beneficia. Descritto dalla critica come l’album più politico della band, i temi trattati spaziano dalla guerra e le sue conseguenze, il suicidio, l’impatto dell’uomo sull’ambiente ed in particolare modo sul ruolo che ha sull’estinzione degli animali.Per i brani migliori rivolgersi alla title track, “Symphony of destruction”,” Skin o’ my teeth”e ” Sweating Bullets”. Chiudiamo questa settimana segnalando alla posizione numero 34 i The House Of Love con i loro” Bebe Rainbow”. Terzo album in studio per la band Inglese, che vede sonorità il linea con i lavori precedenti, ricchi di melodia ed imbevuti di psichedelia, ma che poco apportano dal punto di vista della creatività. Da questo lavoro in poi in fatti, inizia la parabola discendente sia di vendite che di qualità dei lavori, possiamo comunque segnalare brani come la languida “Crush me”, l’apripista “You don’t understand”, l’intima ed acustica “Fare away” e la conclusiva “Yer eyes”.

Altro disco di musica dura è presente alla posizione numero 33 della terza settimana di Luglio. Si tratta dei Ministry e del loro “Palm 69”, titolo “accorciato”, che in realtà era: ΚΕΦΑΛΗΞΘ Psalm 69: The Way to Succeed and the Way to Suck Eggs o semplicemente Psalm 69. Lavoro che vede al suo interno brani con una forte matrice industrial, quindi molto compatto ed omogeneo. Album di successo di critica e vendite, che raggiunge anche la posizione numero 27 della Billboard 200. Testi che trattano argomenti religiosi, esoterici e politici. Tra i brani da andare a recuperare, “Just on fix”, il loro singolo più famoso, “Jesus Built My Hotrod”.

Chiudiamo questo mese con la quarta settimana che vede i Sonic Youth sul gradino numero 6 con il nuovo “Dirty”, settimo lavoro prodotto dal grande Butch Vig, uscito per DGC/Geffen. Licenziato a due anni di distanza da “Good”, porta con se delle tematiche sonore nuove, di sicuro influenzate dal sound di band come Nirvana e del filone grunge molto influente nel periodo. Lavoro più apertamente politico, che non tralascia il solito buon intreccio di Noise, Shoegaze ed alternative.Band in ottima forma ed ispirata e brani consigliati quali, “Theresa’s sound world”, “Shoot”, “Chapel Hill”. L’ultimo disco di questo mese lo troviamo sul gradino numero 32 e sia tratta di “Turns Into Stone” degli Stone Roses. Album composto i B-side e di brani che non avevano trovato spazio nel loro disco di esordio. Tra i brani migliori ricordiamo “Elephant Rose” e ” Going Down”.

Qui la consueta Playlist presente su Spotify. Noi torniamo a fine Agosto, Buone Vacanze, e come sempre Stay Tuned.

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