Cronache dal secolo scorso Giugno 1991

By Maddi Bazzocco from Unsplash

È passato un mese caldo, per certi versi lento; un mese che spalanca le porte all’ estate, ed apre le braccia alle novità musicali che portano un po’ di freschezza ed allietano le nostre lunghe ed assolate giornate

Come di consueto, alla fine di ogni mese, ce ne andiamo a spasso nel tempo, e torniamo nel familiare 1991. Anche questo mese ci sono state delle gradite novità ed un importante esordio.

La prima settimana si apre con l’ottimo esordio del progetto Electronic, nato dalla collaborazione tra il cantante dei Pet Shop Boys Neil Tennant, e l’ex chitarrista degli Smiths Johnny Marr. L’album omonimo si piazza al numero 2 della Chart Inglese e riscuote in poco tempo un notevole successo grazie a singoli come “Get the message“ e “Feel every beat“. Fanno compagnia agli Electric nei primi giorni del mese, anche i Dexy’s Midnight Runners, che licenziano la propria raccolta, che li porterà ad occupare una timida diciannovesima posizione. L’ uscita più significativa però, spetta agli americani The Smashing Pumpkins con il loro esordio “Gish”. disco potente, oscuro, che tratta tematiche molto vicine al romanticismo, con amori sofferti, tormentati. Un disco dalle atmosfere gotiche, pur non essendolo dal punto di vista specificatamente musicale; un disco definito dallo stesso Billy Corgan, come molto spirituale . L’esordio dei quattro di Chicago viene accolto come un buon disco di rock alternativo, e sfornerà singoli quali “Siva“ “Rhinoceros“ e “ I Am One“.

Come spesso accade, per un strana legge di compensazione, laddove c’è una settimana molto fitta di uscite, la seguente ci regala poche novità. L’uscita in questione però è di quelle di un certo valore, stiamo infatti parlando del terzo disco degli scozzesi Deacon Blue, band molto apprezzata nel regno unito; a testimonianza di ciò, il loro “Fellow Hoodlums“ farà il suo esordio nella posizione numero 2, accompagnato da brani molto interessanti come “James Joyce Soles“ , la romantica “Goodnight Jamsie“, “Closing Time” e “Cover From The Sky“ , solo per citarne alcuni. Il nuovo lavoro, uscito a due anni dal precedente “When The World Knows Your Name”, è come abbiamo detto un successo in patria, ma subisce la stroncatura del Washington Post, il quale definisce il lavoro così: “ Sfortunatamente, nessuna emozione viscerale arriva attraverso la musica: il canto è troppo blando, il modo di suonare è troppo sicuro e i sentimenti sono troppo prevedibili. Il risultato è il tipo di artigianato medio preferito da Sting e Joe Jackson“.

Terza settimana decisamente più ricca, con la raccolta “The Mix” i Kraftwerk ri- arrangiano alcuni dei loro maggiori successi usciti tra il 1974 ed il 1986 e pubblicano alcuni brani che erano apparsi solo in alcune versioni per il mercato tedesco e giapponese. Il gruppo di Dusseldorf subisce in questa fase un notevole cambiamento al loro interno, lasciano infatti due membri storici come Karl Bartos e Wolgang Flur. Questo nuovo lavoro si colloca nella top twenty inglese, precisamente nella posizione numero 15, a dimostrazione della validità dei precedenti dischi licenziati dalla band capitanata da Ralf Hutter e Florian Schneider. Una vecchia conoscenza dell’ ondata Post Punk- New Wave come Siouxsie and the Banshees, pubblica “ Superstition“ , lavoro uscito per la Polydor in Inghilterra e per la Geffen negli stati uniti. A due anni dal precedente “ Boomerang The Creature“ questo nuovo lavoro con il singolo “Kiss Them for Me“ ha raggiunto la posizione 23 della Billboard americana, ed ha permesso al disco di attestarsi fino alla numero 65, un buon risultato, visto lo stile musicale molto radicato alle sonorità inglesi di fine ’70 inizi anni ’80. Ottime recensioni da tutto il mondo, dove tutti riconoscono un suono più aperto ed inclusivo, ma nonostante questo, notano allo stesso tempo, la natura malvagia ed affascinante che permea tutte le tracce di questo album. Altra uscita degna di nota, è “ Slave To The Ground“ degli americani Skid Row, che con il loro secondo album, raggiungono la posizione numero 5 della U.K. chart e la numero 1 di Billboard. Oltre all’ottimo riscontro commerciale questo lavoro della band del New Jersey, risulta essere apprezzato dalla critica, infatti, grazie ad un suono che si distacca dal pop metal degli inizi, risulta essere questo, un lavoro più pesante e più interessante, con un suono più vicino al metal che si suonava in quegli anni, unendo anche una vena Funk, molto vicina ai lavori degli Extreme. Singoli come “In a darkened room” e “Wasted time” sono di aiuto per scalare le classifiche di mezzo mondo.

Settimana finale di Giugno che ci regala diversi spunti interessanti, infatti viene licenziato “Holidays In Eden“ dei Marillion, che fa il suo esordio nella posizione numero 7 della chart Inglese, forte di un suono molto più pop e più “facile“ anche rispetto al precedente “Season End“, che risentiva del lascito di Fish, e trascinato da singoli fulminanti come “Cover My Eyes“, “No One Can“ e “Dry Land“, questo nuovo lavoro si attesta sempre più su sonorità pop rock ed abbandona molto nettamente la vena progressive che li aveva accompagnati dagli esordi fino al lavoro precedente del 1989. I fan di tutto il mondo sono spaccati, e decisamente non tutti apprezzano la nuova veste sonora della band. Altro lavoro licenziato in questa settimana, è quello dei Van Halen, che pubblicano infatti “For Unlawful Carnal Knowledge“ disco questo molto interlocutorio, che non apporterà nessun tipo di novità o svolta sonora, un disco che anzi, sembra sia formato da brani scartati dai precedenti lavori. Nonostante tutto, il pubblico, almeno nella prima settimana di uscita ha voluto premiare la band, ed in Inghilterra hanno spinto il disco fino alla posizione numero 12. Chiudiamo il nostro viaggio nel secolo scorso parlando di un disco che è arrivato fino all posizione numero 25 e che è un disco pieno di eleganza, fascino e melodie conturbanti e seducenti, cantato da una delle voci più talentuose e ricche di sfumature, “Unforgettable … With love“ il disco di Natalie Cole. Lavoro che arriva a due anni di distanza da “Good To The Back“, questo disco è una raccolta di brani del passato reinterpretati dalla magica voce della Cole, che regala una nuova veste ed in molti casi una nuova “verve“ a pezzi che ormai hanno diversi anni alle spalle. Una selezione molto accurata dove trovano spazio standard come “The Very Thought Of You” oppure brani popolari come “Avalon“ datato 1920. Successo di critica e di pubblico enorme per questo lavoro che ha al suo interno due perle vere della discografia mondiale, la prima è le struggente “Smile“ di Charlie Chaplin, la seconda è il duetto da pelle d’oca con il papà Nat, per quella “Unforgettable“ che risulta essere realmente come recita il titolo.

In chiusura due precisazioni, sono ancora presenti nella chart inglese gli album dei R.e.m., del quale ne avevamo elogiato la bontà il mese scorso, ed il greatest hits degli Eurythmics, uscito quest’ultimo il 30 marzo, dopo 3 mesi si trova ancora nella top 5. Quando i dischi duravano un pò di più di un semplice passaggio sui social.

Come sempre Qui trovate la playlist riassuntiva con i migliori brani usciti nel Giugno del 1991. Al mese prossimo

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