Libri e dintorni: Scrivere di Musica

«Chi scrive di musica si arroga il diritto di spiegare agli altri cosa stanno sentendo. Non è una faccenda da poco»

Sono tanti i libri che parlano di come si dovrebbe raccontare la musica, testi più o meno lunghi, più o meno tecnici, saggi, storie romanzate, ma pochi riescono a comunicare quel senso di onestà e passione come questo “Scrivere di Musica”

Rossano Lo Mele è un noto musicista, è il fondatore e batterista del gruppo rock “Perturbazione”, è il direttore della rivista “Rumore”, insegna anche Linguaggi della musica contemporanea in una nota università di Milano. Come se tutto questo non bastasse, ha dato alle stampe questo preziosissimo volume edito dalla Minimunfax, dove racconta l’arte del giornalista musicale, partendo da quando era giovane ed ascoltava i dischi del fratello, e si alzava la notte di nascosto per poter ammirare la collezione di vinili dello zio, arrivando ad oggi, dove è diventato uno stimato professionista del settore. Una passione quindi che parte da lontano, e nel suo percorso fatto di lavori alla radio, impieghi in alcune testate locali come addetto alle novità discografiche, ed esperienze varie nell’ ambito dell’ editoria, gli ha permesso di avere un enorme bagaglio di esperienze e conoscenze che riversa qui in dieci capitoli tematici.

Esaurita la prima parte dove ci vengono raccontate le prime esperienze ed i primi approcci con la musica, si arriva a quella che è la parte più interessante dell’ intero lavoro, Lo Mele inizia a raccontarci e spiegarci nei dettagli, trucchi, tecniche, errori da non commettere e difficoltà incontrate, che saranno un tesoro per chi avrà l’ umiltà di seguirle e metterle in pratica; si perché il nostro, dell’ umiltà nel proprio lavoro ne ha fatto un segno identificativo, non si nasconde dietro il nome, ma anzi, in maniera intima ci racconta di come avviene la spedizione dei numeri destinati agli abbonati, fatta in famiglia aiutato dal padre, e delle tecniche per ridurre il peso dei pacchi, per rientrare negli accordi dell’abbonamento con le poste.

Il libro è ricco di citazioni di importanti giornalisti ed esperti del settore musicale, ci sono rimandi ad altri interessanti libri, esempi su come scrivere una recensione, fare un’ intervista, proporre un “Pitch” alle redazioni delle riviste, come dare il giusto voto ad un album, la storicizzazione di quest ultimo e come dare una stroncatura, si inizia dalle versioni cartacee, per arrivare ai giorni nostri con social network, blog e gruppi Facebook. Un serbatoio dal quale attingere laddove si cerca la giusta chiave per scrivere il proprio articolo.

Una nota personale, oltre alla stima verso l’ idea e le intenzioni che Lo Mele mette nel fare il proprio lavoro, è un po’ malinconica. Nel libro troviamo molti nomi di critici e giornalisti anglofoni, due o tre gli italiani, ma quello che balza alla vista, sono le epoche nelle quali questi nomi hanno vissuto, lavorato ed avuto il loro massimo splendore creativo; hanno quasi tutti lavorato tra gli anni ‘60 e gli anni ‘90, non abbiamo esempi “moderni” di fare giornalismo, sono persone che continuano si a lavorare, ma la maggior parte della loro carriera si è svolta nei decenni passati. Questo purtroppo secondo la mia visione, sta a significare che nonostante internet abbia contribuito a facilitare i modi di comunicare con il mondo, abbia ridotto i costi e accorciato i percorsi, ha dato anche modo a chiunque lo volesse, di occupare una casella nel gigante contenitore che rappresenta la rete, non avendo vissuto, sperimentato, letto, ascoltato, studiato ed applicato nella giusta maniera, nessuna delle regole che stanno alla base del mestiere dello scrittore di musica. Così facendo non si ha nessun nome di spicco che rappresenti le nuove leve, ed invece prodotti poco interessanti fanno capolino, dissipando le energie del lettore in cerca di contenuti di qualità.

Uno degli insegnamenti che si possono trarre dal libro, è di sicuro quello che scrivere e risultare interessante è un duro lavoro che porta pochi soldi e molti sforzi, ma se alla base di tutto non c’è la passione e l’ umiltà nell’ imparare ed accettare consigli, l ‘ impresa diventa ardua e destinata a fallire nel giro di poche cartelle.

1 commento su “Libri e dintorni: Scrivere di Musica”

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