Lacrime da un futuro prossimo

Siamo nella regione anglofona del Canada, precisamente a Toronto, nel 1976, il freddo inverno è passato, l’ aria si addolcisce, i colori si fanno più accesi. Nel mondo il punk sta prendendo il pieno possesso del mercato musicale e sta influenzando migliaia di giovani in ogni latitudine, la produzione di molti gruppi non è più la stessa; c’è chi cerca di salire in modo goffo sul carro che passa, chi vira in direzione opposta e cerca di dissentire dal genere di dissenso per antonomasia. C’ è poi un gruppo che rimane fedele al proprio credo musicale ma dà vita ad un lavoro incentrato sulla distopia, sul totalitarismo, sposando a grandi linee l’ ideologia reazionaria del momento. Il disco in questione è 2112 e la band canadese sono i Rush.

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