Cronache dal secolo scorso: Gennaio 1991

Gli anni ‘80 sono finiti, il 1990 è appena passato, ed il 1991 sarà l’ anno che ci proietterà nel futuro, ci porterà il fenomeno Grunge, il rock inizierà la sua contaminazione con altri generi, e dalla Scandinavia un’ ondata di gruppi estremi farà breccia nelle orecchie dei giovani e negli anni successivi macchierà di sangue gli articoli di cronaca nera.

Benvenuti nella nuova sezione del blog, quella dedicata a quanto accaduto negli anni ‘90, precisamente trent’anni fa. Questa non vuole essere la classica operazione nostalgia, ma vuole celebrare il decennio, l’ultimo direi, dove nello spartito musicale si è letto e poi ascoltato qualcosa di valevole, qualcosa di nuovo, qualcosa che ha lasciato il segno, ma che purtroppo non ha saputo influenzare la musica del nuovo decennio. Iniziamo col mese di Gennaio del 1991, anno che ci regalerà molte prime uscite, diversi scioglimenti ed alcune tragedie, un anno dove si verificherà il netto distaccamento tra il decennio passato e quello da poco iniziato, abbandonato l’anno “cuscinetto” 1990, ora si procede decisi verso un cambiamento più significativo.

A guardare le varie classifiche, la UK chart su tutte, si nota che nella top ten, almeno la metà dei dischi, sono raccolte in studio oppure live, come nel caso di Phil Collins, tutte ereditate dall’anno precedente, ci troviamo Elton John e Jimmy Sommerville. Le novità nella prima settimana ancora non sono state licenziate, ed il suono che “gira” nell’etere è ancora quello plasticoso dei dischi confezionati in maniera da risultare il più amichevole possibile.

Per via del loro suono e della loro immagine spiccatamente anni ‘80, diverse band, su tutte Spandau Ballet, Whitesnake ed Eurythmics, hanno visto il loro scioglimento nel 1990, quindi non ci accompagneranno nel nostro cammino, così come i CCCP, che in Italia hanno rappresentato una ventata di freschezza a base di Punk e New wave.

Anche quest’anno molte band si scioglieranno, un pò come è capitato alle altre, per via del loro essere troppo legate ad un periodo musicale e per la loro per certi versi scarsa capacità di fare i conti con il cambiamento dei tempi, su tutte troviamo i Japan di David Sylvian, i Talk Talk, The Psychedelic Furs, tutti legati indissolubilmente ad un genere che con il progressivo avvento degli arrangiamenti più rock e robusti, hanno trovato difficile conciliare la loro vena Synth ed electro con le nuove sonorità; si scioglieranno anche i This Mortal Coil, supergruppo formato in casa “4AD” che ci lascia dopo alcuni lavori tra i più interessanti e particolari del decennio scorso.

Di contro, vedranno la luce molte band che daranno vita nel corso del tempo a generi molto distanti ma molto importanti per il panorama musicale; stiamo parlando degli Oasis, Portishead, Angra, Cradle of Filth, Dave Matthews Band e Rage Against the Machine, tutte band che faranno dell’originalità il loro marchio di fabbrica e che avranno un seguito di milioni di persone. Anche la scena italiana non starà a guardare, e porterà alla ribalta gruppi quali Mau Mau, Negrita e Modena City Ramblers, band accumunate da una militanza Socio-Politica e da una matrice Rock, ma ognuna con le proprie sfumature, più di derivazione Blues i Negrita, più Folk i “MCR” ed i Mau Mau.

Come detto in precedenza, le nuove uscite scarseggiano in questo mese, ma possiamo lo stesso segnalare due dischi, il primo è il ritorno dei Knack, con un lavoro uscito dopo un decennio di assenza che niente aggiunge, ed anzi toglie, alla discografia della band di “My Sharona”, un disco ed un tour mediocri che non gli risparmieranno critiche. Il secondo invece, è il terzo disco solista di Sting, uscito a quattro anni di distanza da “…Nothing Like The Sun”. Il nuovo lavoro, un successo sia di vendite che di critica (vincerà il Grammy Awards del 1992 come miglior canzone rock), è un concept album dedicato al padre, scomparso nel 1989, dove l’ artista riflette sul loro rapporto e racconta i sentimenti che sono scaturiti dalla morte del genitore. L’ album debutta direttamente nella posizione numero 1 della uk chart, e sarà trainato dai singoli “All This Time” “Made About You” e come detto dal premiato “The Soul Cages”.

Questo è quanto di più significativo è accaduto nel gennaio del novantunesimo anno del novecento. Vi auguro un buon ascolto e la possibilità di recuperare alcune cose ormai dimenticate. Al mese prossimo con le nuove uscite discografiche del secolo scorso.

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